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contributi


UNA NOTTE DI FEBBRAIO
di Idria Pilogallo Roma, inverno 1997 Avanzai verso la metro con passo svelto. La sensazione che quel vecchio mi avesse appena spellata viva me la portai dritta giù per le scale della linea A. Due ore prima uscivo dalla Caserma Sani, ancora intontita dalle lezioni di filologia romanza e gonfia di quel fardello morale che ti regala l’istruzione universitaria. Guardavo la gente a Piazza Vittorio dall’alto in basso, protetta dal mio cappotto buono e dalla convinzione che s
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26 agoTempo di lettura: 2 min


A OTTANTA ALL’ORA
di Idria Pilogallo Roma, estate 2020 Il policarbonato puzza di colla e di resa. Ho piantato quattro viti nei montanti dell’auto e ho sigillato lo spazio tra i sedili anteriori e quelli posteriori. Una lastra trasparente, spessa tre centimetri, che ora separa il mio collo dal suo furore. Mio figlio ha diciannove anni e l’auto è il suo unico santuario, il solo luogo sulla terra dove l’asfalto che scorre sembra placare il formicolio che gli devasta il cervello. Non appena pren
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11 agoTempo di lettura: 2 min


Ecco come è andata.
(…)Ho un problema serio con la noia. La noia è tutto, sono le scritte in treno che ho imparato a memoria. It’s dangerous to lean out. Ne pas se pencher au dehors. Nicht Inauslehnen. La scrittura erano i viaggi in treno, dodici ore di tedio, spiando le bicocche dei mezzadri sopra colli estranei, la tristezza delle case cantoniere, i paesaggi che sfuggivano indolenti, miseri, luoghi inauditi, rivelati dal ritmo monotono delle rotaie, dall’odore che emana tutto intorno il viaggi
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23 magTempo di lettura: 8 min


IL VASO CON LE DALIE
Tutto è così reale e ci confonde. Siamo dentro un film dove protagonisti o comparse d’uomo riceveranno entrambi un Oscar per aver interpretato la vita. Il senso delle cose diventerà scenografia di un qualcosa che crediamo esista. Diventeremo icone per altri nuovi umani che ripeteranno la nostra stessa sceneggiatura. Dalla postfazione di Giulia Longo, scrittrice e traduttrice, al libro di poesie di Pablo Paolo Peretti, di prossima uscita per Transeuropa, "Il vaso con le dalie"
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29 aprTempo di lettura: 3 min


Impazzire di luce
di Cristina Pasqualini Impazzita di luce Impazzita e basta Senza troppi complimenti Senza ulteriori commenti Fuori dalla storia e dalla morale Fuori corso, fuori tema, fuori vena. Tu hai creato la sagoma che hai davanti metà bestia metà umana, tinta vagamente di mostruosità epica. Tutto ignori di lei Le sue ragioni, il suo senso, la sua libertà. Tu vorresti isolare la figura umana dal suo ambiente, sciogliere i groppi con le tue pozioni. Ma qualcosa sfugge al tuo controllo: a
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22 aprTempo di lettura: 2 min


Rallentare
di Laura Torcoli Rallentava Maria, la malattia improvvisa l’aveva costretta ad assumere una nuova postura, non per scelta ma, per costrizione, fu messa di fronte allo sconforto. Qualche mese trascorso fra il letto e il divano, pochi passi per recarsi alla toilette o verso la cucina per inghiottire qualcosa di solido prima dell’assunzione della terapia orale, quattro compresse di grandi dimensioni, cinque centimetri ovali, se non faceva attenzione a deglutire velocemente le
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12 aprTempo di lettura: 2 min


MORBO
di Idria Pilogallo Sant’Elia, Scilla, agosto 2022 Nell’afa della controra che riempiva l’aria, il vento di scirocco inchiodava l’aquilone di Nino al cielo. Nino e Leo avevano voltato le spalle al paese da un pezzo per avventurarsi nella ricerca di animali selvatici. A mano a mano che si avvicinavano al punto più alto, i raggi infuocati lasciavano il posto alla frescura. Da lassù, si vedeva il mare, la grande lacrima di blu offuscata dal velo d’ardore che smaltiva il fu
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11 aprTempo di lettura: 3 min


La memoria dell’iride
di Idria Pilogallo Mia madre è morta; anzi no. Il suo corpo resiste. Respira ancora. La vedo distesa. Silenziosa. Vagante. Finita. La fisso, lì sul letto, quasi immobile, nella sua camicia da notte bianca, con gli orli di pizzo. Faccio di tutto per non cambiare le abitudini. Le osservo le mani, ogni tanto accennano un leggero scatto, serrano le lenzuola e poi, di colpo, si bloccano. Rigide. Ecco, mi scruta. «Mamma, sono io…» le dico con la voce più possibile dolce. Lei però s
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4 aprTempo di lettura: 4 min


Lupi Mannari
di Filippo La Torre Due destini nati nello stesso fango: Vincenzo cerca il riscatto attraverso la disciplina, Virginia si perde nell'abisso della strada. Una storia di redenzione possibile per tutti, tranne che per chi ha smesso di sognare. Sotto il cielo di una Palermo verace e ferale, l’infanzia di Virginia e Vincenzo si intreccia durante un temporale di fine estate tra i cortili polverosi di un antico Baglio agricolo. Quello che nasce come un legame innocente viene reciso
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25 marTempo di lettura: 6 min


La primavera, un affare di famiglia.
di Laura Torcoli La primavera è sempre stata la stagione preferita in famiglia, si aprivano le finestre e usciva quel poco di odore di stantio da permettere di immaginare e credere in un futuro migliore, avrebbe potuto rendere tutto ciò che il passato aveva dimenticato di consegnare alla nascita, un colore, un profumo, un regalo inaspettato, un nome, una sorpresa qualunque. La stagione dei boccioli e dei primi germogli, dei fiorellini azzurri cielo nei prati di campagna, ai b
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22 marTempo di lettura: 2 min


Danzare nel vuoto
Dalla prefazione di Ines Testoni, direttrice del Master in Death Studies & The End of Life, all’Uniersità degli Studi di Padova: “L’invito che ho lanciato ai genitori che devono fronteggiare la morte di un figlio è quello di non sottovalutare mai il peso dei nomi, delle eredità invisibili, dei traumi non elaborati di cui un necronimo è inevitabilmente vettore. Dare un nome non è un atto neutro: è un gesto di fondazione, che può generare radici o catene. E ogni nuova vita h
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21 marTempo di lettura: 3 min


La terra dei neri
di Idria Pilogallo LA TERRA DEI NERI Anna rimane a fissare il mare, gli sbuffi che ondeggiano e si confondono in un unico blocco blu, finché finalmente sente la sirena di un piroscafo avvicinarsi e rombare sopra il bisbiglio del mare. Il suo mare blu, quasi nero, scosso sempre, a volte violento e furioso. Le nuvole di fumo dense e bianche annunciano con un fischio l’ingresso nel porto e si alzano nel cielo sereno. Con uno scatto Anna si rimette in piedi. Vede avvicinarsi l’
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20 marTempo di lettura: 3 min


Bottiglie dal mare (da Il fatto Quotidiano)
L’ovale cinereo del morente non è del giovane uomo che guarda il mare. Il mare della striscia di Gaza è il nostro, il Mediterraneo....
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28 lug 2025Tempo di lettura: 2 min


L'ultima estate (Il Fatto Quotidiano)
L’ultima estate di una vita - che somiglia sempre meglio alle quattro albe (nel senso risolutivo dell’eventuale dissidio, l’alba...
veronicatomassini9
11 lug 2025Tempo di lettura: 3 min
Fame.
I miei disturbi alimentari esordiscono ufficialmente a 18 anni, mentre studiavo per gli esami della maturità. Si presentarono con una...
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11 mag 2025Tempo di lettura: 4 min
Una pagina.
Il tempo della giovinezza. Una stagione. Doveva essere un rifiorire di speranze per l’appunto. Fiori che dormono sotto la neve, che non aspettano altro che il disgelo, le estese praterie o i colli o le radure tremanti di qualche fremito appena adunco su un risveglio. Così devono mostrarsi le ragazze. Non sciupate sulla vita o quel che appare, tanto grossolana, spersa nei chiassi di una periferia, ignobile per magrezza di prospettiva e un abuso di volgarità non necessariamente
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13 apr 2025Tempo di lettura: 4 min


Anime morte.
I centomila da piazza Vittorio ai Fori Imperiali a Roma sembravano idranti di consapevolezza nella coscienza collettiva che con un...
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6 apr 2025Tempo di lettura: 3 min
La letteratura e il dolore. La disamina qualunquista su Pangea.
La questione mi riguarda, purtroppo ammetto. E per una serie di ragioni. Ieri su Pangea è stata pubblicata una critica (critica?...
veronicatomassini9
9 mar 2025Tempo di lettura: 4 min


Il teologo che inneggia al riarmo
Non mi aspetto che un signore di cinquantacinque anni vada al fronte, dopo un manifesto bellicista lanciato con una futilità sacrilega,...
veronicatomassini9
6 mar 2025Tempo di lettura: 2 min


Omar Pedrini: il rocker contadino con un cuore troppo grande.
Il suo cuore troppo grande è un destino. Potrebbe essere un'allegoria, mi piace vedere indizi evangelici nelle vite sottese alla...
veronicatomassini9
11 feb 2025Tempo di lettura: 6 min
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