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Impazzire di luce

di Cristina Pasqualini


Impazzita di luce

Impazzita e basta

Senza troppi complimenti

Senza ulteriori commenti

Fuori dalla storia e dalla morale

Fuori corso, fuori tema, fuori vena.


Tu hai creato la sagoma che hai davanti

metà bestia metà umana, tinta vagamente di mostruosità epica.

Tutto ignori di lei

Le sue ragioni, il suo senso, la sua libertà.


Tu vorresti isolare la figura umana dal suo ambiente,

sciogliere i groppi con le tue pozioni.


Ma qualcosa sfugge al tuo controllo:

aldilà dei tuoi occhi, esattamente nel tuo punto cieco

sta germogliando una nuova consapevolezza.

Oltre le gabbie, oltre le parole che marchiano a fuoco

si sta innalzando un’onda immane che spezzerà ogni catena, ogni resistenza.


Forse ignori di essere parte di un ordito più vasto,

pensi non ti riguardi tutta quella vita che si agita sotto il tuo naso.

Lascia che ti spieghi per una volta: sei molto più di un granello di sabbia

nella duna della follia.


5-


In un vortice ho perso la mia voce.

La corrente di mare ha trascinato via i miei resti,

risucchiando le ampie vesti che usavo per bardarmi.

Eppure, non volevo altro che riposarmi sulle increspature,

sulle vette delle montagne e delle onde.

Sono stata fragile nella mia vita, manipolabile,

un filamento di rame tra le dita.

Hanno detto che sono stata ferma

statica come l’ago di una bilancia rotta

Legata a una sedia o a un palo

con gli occhi spalancati a fissare un punto nel muro.

Hanno detto che la mia natura è simile al macigno dell’eroe

e allo scoglio che sovrasta la riva.

Non sanno, non immaginano,

quanto io sia ostile a tutto e diversa in fondo,

quanto io sia sola in questo tumulto.


Cristina Pasqualini. Vive a Pesaro. Laureata in Scienza Internazionali e Diplomatiche. Scrive e si occupa di poesia.
Cristina Pasqualini. Vive a Pesaro. Laureata in Scienza Internazionali e Diplomatiche. Scrive e si occupa di poesia.


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