Impazzire di luce
- veronicatomassini9
- 22 apr
- Tempo di lettura: 2 min
di Cristina Pasqualini
Impazzita di luce
Impazzita e basta
Senza troppi complimenti
Senza ulteriori commenti
Fuori dalla storia e dalla morale
Fuori corso, fuori tema, fuori vena.
Tu hai creato la sagoma che hai davanti
metà bestia metà umana, tinta vagamente di mostruosità epica.
Tutto ignori di lei
Le sue ragioni, il suo senso, la sua libertà.
Tu vorresti isolare la figura umana dal suo ambiente,
sciogliere i groppi con le tue pozioni.
Ma qualcosa sfugge al tuo controllo:
aldilà dei tuoi occhi, esattamente nel tuo punto cieco
sta germogliando una nuova consapevolezza.
Oltre le gabbie, oltre le parole che marchiano a fuoco
si sta innalzando un’onda immane che spezzerà ogni catena, ogni resistenza.
Forse ignori di essere parte di un ordito più vasto,
pensi non ti riguardi tutta quella vita che si agita sotto il tuo naso.
Lascia che ti spieghi per una volta: sei molto più di un granello di sabbia
nella duna della follia.
5-
In un vortice ho perso la mia voce.
La corrente di mare ha trascinato via i miei resti,
risucchiando le ampie vesti che usavo per bardarmi.
Eppure, non volevo altro che riposarmi sulle increspature,
sulle vette delle montagne e delle onde.
Sono stata fragile nella mia vita, manipolabile,
un filamento di rame tra le dita.
Hanno detto che sono stata ferma
statica come l’ago di una bilancia rotta
Legata a una sedia o a un palo
con gli occhi spalancati a fissare un punto nel muro.
Hanno detto che la mia natura è simile al macigno dell’eroe
e allo scoglio che sovrasta la riva.
Non sanno, non immaginano,
quanto io sia ostile a tutto e diversa in fondo,
quanto io sia sola in questo tumulto.




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