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IL VASO CON LE DALIE

Tutto è così reale e ci confonde. Siamo dentro un film dove protagonisti o comparse d’uomo riceveranno entrambi un Oscar per aver interpretato la vita.

Il senso delle cose diventerà scenografia di un qualcosa che crediamo esista.

Diventeremo icone per altri nuovi umani che ripeteranno la nostra stessa sceneggiatura.


Dalla postfazione di Giulia Longo, scrittrice e traduttrice, al libro di poesie di Pablo Paolo Peretti, di prossima uscita per Transeuropa, "Il vaso con le dalie".

Di seguito ne pubblichiamo alcuni brani.


Poesie

di Pablo Paolo Peretti


DOPO LA PIOGGIA

Vorrei, in questo istante

fare sposare la malinconia

a questa giornata

che fino a poco tempa fa era gravida di pioggia

e che ora mi sta regalando un inaspettato sole.

Tutto di colpo s’illumina

e nel grigio del mio cervello

qualcosa si muove

quasi a spazzare via questi maledetti ricordi

che mi vedono seduto su questa sedia

a contemplare il nulla.

Sono vittima dell’incertezza

delle cose che mi guardano

e sembrano dirmi

forse ti tormenteremo anche domani.

Nulla mi crea allegria

neanche

il giardino vestito d’estate

che mi urla di contemplarlo.

Ho bisogno del tuo vederti.

Le mattine fatte di caffè alle otto

e un bacio prima del lavoro.

Cosa m’importa delle stagioni

che ci sono e verranno

il mio essere contento era fatto

delle tue mani che mi toccavano

e dicevano: ”Ci sono”…

e devo inventarti

perché potrei morire di dolore…

Il miei occhi castani

sono diventati verdi a forza di piangere

e tu vuoi che viva

e lo faccio anche per te

mi fingo felice

anche se un pugnale nel cuore

è difficile da nascondere sotto una giacca.



LA STANZA DI UN POETA

La stanza di un poeta

è muta o parla da sola

talvolta urla

”Reagisci!”

Non far morire inutilmente le parole”.

È spoglia

o volutamente eccentrica

l’uomo artista

da bravo esteta

la rende spettacolo

difronte a un pubblico inesistente

e felice nel sapere che tra le quattro mura

vive il suo tormento d’uomo.

La stanza di un poeta


fa entrare le stagioni tra le finestre

regine assolute dei suoi scritti…

quei vetri prigionieri tra realtà e sogno

che non si incontrano mai

ma che si vedono senza toccarsi.

La stanza di un poeta

è ordine nel disordine

odora di peccato e santità

e lui

pigramente sbadiglia

e cerca ispirazione

lasciando il mondo fuori da quella porta

come fosse un diritto

un atto da vero poeta

anche se non sa ancora cosa significhi esserlo.

Pablo Paolo Peretti
Pablo Paolo Peretti

Note sull'autore:

Pablo Paolo Peretti è nato a San Donà di Piave (Venezia) e vive a Copenhagen.

Freelance opinionista per il mensile italiano MODA, NuovaEri Edizioni. Ha scritto due poesie per il romanzo "Noi due come un romanzo" di Paola

Calvetti, Edizioni Mondadori.

Nel 2015, esce il suo primo libro, in collaborazione con due scrittori italo/inglesi,

”Cucina di rabbia e poesia” - Edizioni NETtarget.

2016 , esce il suo secondo libro di poesie in italiano e inglese, "Crowded

airports and tired queens. Aeroporti affollati e stanche regine". Edizioni

NETtarget.

Nel 2018, esce il suo terzo libro di poesie in italiano e danese, ”Fem danske

hekse og en digter” ovvero ”Cinque streghe danesi e un poeta". Controluna Editore

Nel 2020, esce il libro di poesie in italiano e danese ”Essere o non

essere? Nessun problema”. Emersioni Editore

Nel 2022, esce il suo quinto libro di poesie ”La signora non è in casa” in

italiano/inglese - Emersioni/Castelvecchi Editore

Nel 2024, pubblica il libro di poesie ”Non mi cercare… io sono il mare”-

Non solo poesie Edizioni.

Nel 2026, di prossima uscita, il libro di poesie “Il vaso con le dalie (mille addii e

forse qualche ritorno), edito da Transeuropa Edizioni

Le sue poesie sono state lette su RAI 3, attirando lusinghiere critiche anche

su alcune riviste italiane.

Collaboratore e creatore d’eventi per la Società Dante Alighieri di

Copenhagen .

Collaboratore e creatore d’eventi per il circolo culturale sardo ”Incantos” di

Copenhagen.


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