Christiane.
- veronicatomassini9
- 4 dic 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Secondo me Berlino è la città che merita preludi piovosi. O cose come, al primo rigo: cominciò a piovere. Sotto la porta di Brandeburgo. Cominciò a piovere. Era Berlino Ovest. I libri di storia contemporanea ricordano l’affondo del presidente Von Weizsacker sulla questione tedesca: “Fintanto la porta rimarrà chiusa” eccetera eccetera, pontificava nel magma capzioso del veleno propagandista, ovunque e fuori la guerra, sorprendere una qualche verità è penetrare una disperazione labirintica. Oltre il discorso di Von Weizsacker, si spalmava una terra inutile, profondissima, si gettava oltre le distanze che definivano il confino inospitale, uomini contro uomini, uomini separati da altri uomini. Una giustificazione legittima, detta Antifaschistischer Schutzwall, una cortina antifascista antagonista di ideologie ricacciate come un taglio nell’andito abbellito e fasullo di talune coscienze, buie oggi come ieri.
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